Archives for ULTIME NOTIZIE

Corigliano-Rossano: Arsac organizza corsi per il rilascio/rinnovo del “Patentino fitosanitario” APERTE ISCRIZIONI

L’ARSAC – Centro Divulgazione Agricola n. 5 di Corigliano-Rossano ubicato nell’area urbana di Corigliano Scalo alla via provinciale n. 45, comunica che sono aperte le iscrizioni ai corsi per il rilascio e il rinnovo delle abilitazioni all’acquisto ed all’utilizzo dei prodotti fitosanitari.

Si precisa, inoltre, la disponibilità degli ultimi posti per un nuovo corso che inizierà a breve.

Coloro che sono interessati e sono in possesso dei requisiti necessari (leggi) , possono presentare domanda di partecipazione, completa di tutta la documentazione,  presso gli uffici Arsac di Corigliano Scalo

Per informazioni ed eventuali chiarimenti contattare:

ARSAC Ceda n. 5  via Provinciale n. 45

87064-Corigliano Scalo

Tel  0983 887303 – 3389759058

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Arsac e Comune di Longobucco insieme per il recupero e la valorizzazione del patrimonio castanicolo locale e di altre produzioni agricole

Mercoledì 8 gennaio 2020 è stato firmato a Cosenza, presso la sede Centrale dellArsac,  un contratto di collaborazione,  tra il Comune di Longobucco e l’Azienda Regionale,  per il recupero e  la valorizzazione del patrimonio castanicolo locale e di altre produzioni agricole. L’accordo è stato firmato dal Direttore Generale dell’Arsac dott. Bruno Maiolo,  in presenza dei consiglieri comunali del Comune di Longobucco Katia Pellegrino, Domenico Romano e della Dott.ssa Vincenzina Scalzo dell’Arsac. L’intesa prevede la realizzazione congiunta di una serie di azioni volte a favorire l’acquisizione di nuove competenze a giovani desiderosi di lavorare ed impegnarsi in campo agricolo puntando sulla valorizzazione delle specificità territoriali.

In particolare è prevista la realizzazione di:

  • percorsi formativi e divulgativi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio castanicolo locale;
  • studi della Biodiversità Agraria ricadente nel territorio comunale;
  • azioni di valorizzazione di altre produzioni agricole locali.

L’Arsac, con i suoi tecnici qualificati, fornirà il supporto tecnico-scientifico su varie tematiche del settore agricolo e  dell’ambiente rurale,  focalizzando l’attenzione sulle principali filiere produttive e sulla biodiversità agraria di interesse comunale e regionale.

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Seminario sulla sicurezza sui luoghi di lavoro in agricoltura presso l’Istituto “Ferrari” di Chiaravalle Centrale

Oggi mercoledì 8 gennaio, nell’ambito del protocollo di intesa sottoscritto da Arsac e Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari” di Chiaravalle Centrale si svolgerà il seminario su Sicurezza sui luoghi di lavoro in agricoltura che vedrà un secondo appuntamento anche il prossimo giovedì 16. Si tratta di un’attività che l’Arsac ha inaugurato nell’ambito del progetto “Caporalato: attività di formazione/Informazione contrasto al fenomeno del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura – ” , chiuso lo scorso anno e in predicato di essere prorogato anche per l’anno in corso dalla Regione Calabria .

Il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è, malauguratamente, sempre di estrema attualità ed offre agli studenti la possibilità di conoscere un peculiare aspetto dell’attività lavorativa con specifico riferimento al settore agricolo.

Le attività seminariali di formazione/informazione si svolgono in due moduli e rientrano tra quelle progettate in collaborazione tra i Servizi di assistenza tecnica e divulgazione agricola dell’Arsac e i responsabili della didattica curricolare dell’Istituto di Istruzione Superiore di Chiaravalle C.le.

 

1° MODULO 08.01.2020

Relatore
Contenuto
ora
Dott. Agr. Davide Colace (Arsac) Cenni storici sulla Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro  (cenni) h.   9:30/10:00
Dott. Agr. Franco Penna (Arsac) D. Lgs. 81/2008 Testo Unico Sulla salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro  – Generalità sulla nuova normativa h.  10:00/12:30

Le attività seminariali di formazione/informazione si svolgono in due moduli e rientrano tra quelle progettate in collaborazione tra i Servizi di assistenza tecnica e divulgazione agricola dell’Arsac e i responsabili della didattica curricolare dell’Istituto di Istruzione Superiore di Chiaravalle C.le.

2° MODULO 16.01.2020

Relatore
Contenuto
ora
Dott. Agr. Franco Penna (Arsac) La gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro nell’azienda agricola h.   9:30/10:30
Dott. Agr. Davide Colace  (Arsac) Il rischio nell’uso dei prodotti fitosanitari: rischio per utilizzatore e consumatore e rischio ambientale ed ecotossicologico  (cenni) h.  10:30/12:30

 

Durante i seminari sarà distribuita  ai partecipanti la pubblicazione “Salute e Sicurezza in Agricoltura” e, alla fine degli stessi, sarà rilasciato il relativo attestato di partecipazione.

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On line l’opuscolo didattico “con Flapper Il ciclo della vita” come i rifiuti possono diventare risorse

L’ARSAC nelle Scuole: opuscolo didattico per i bambini della scuola primaria

L’Arsac, per come previsto dai propri compiti istituzionali, ha sempre collaborato attivamente con molti istituti scolastici della Regione per creare un legame diretto tra la scuola e il ricchissimo mondo dell’agricoltura. Un rapporto fondamentale che permette di favorire la conoscenza, tra i giovanissimi, del territorio in cui vivono, della sua identità e cultura, delle proprie radici, portandoli a scoprire le antiche tradizioni legate alle produzioni agricole, che costituiscono una ricchezza inestimabile per una regione come la Calabria, che vanta un patrimonio di biodiversità unico al mondo. La nostra Regione è epicentro della “Dieta Mediterranea”, modello alimentare sano e bilanciato, portatore di valori culturali, da promuovere tra i ragazzini, affinchè loro stessi percepiscano l’importanza di un’alimentazione corretta e salutare, frutto di pratiche che tengono conto dell’ambiente e dei cicli naturali. Un modello che deve essere trasmesso alle nuove generazioni sin dall’infanzia, per stimolare ed ampliare le conoscenze alimentari degli adulti di domani. Così come è essenziale che essi imparino ad apprezzare la stagionalità dei vari prodotti ortofrutticoli, anche attraverso il recupero delle usanze e delle tradizioni, per essere domani loro stessi a valorizzarli.

In quest’ambito è stata pubblicato l’opuscolo didattico “con Flapper Il ciclo della vita”come i rifiuti possono diventare risorse.

La pubblicazione, fa parte della collana di sei opuscoli didattici per i bambini della scuola primaria realizzata nell’ambito del Progetto Educazione Alimentare e Ambientale, finanziato dal Dipartimento Agricoltura – Regione Calabria.

 Clicca QUI’ per scaricare l’opuscolo in formato PDF.

 

 

 

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Analisi annata olearia 2019

Siamo ai titoli di coda della campagna olearia 2019, “un’annata di carica” che secondo i calcoli dell’ISMEA –  Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – determinerà una produzione nazionale intorno a 321.000 tonnellate, che significherebbe un consistente incremento rispetto alle 175.000 tonnellate del 2018.  Il dato nasconde però una sensibile diminuzione rispetto alle produzioni realizzate nelle “annate di carica” e si attesta intorno alla produttività media realizzata nell’ultimo quadriennio, quantificata in 315.000 tonnellate. Questa contrazione produttiva, rispetto agli standard realizzati nelle annate di carica, ha certamente diverse concause, alcune delle quali particolarmente preoccupanti. In particolare ci si riferisce alla mancata produzione di olio derivante non già dalla diminuita produzione di olive quanto dalla diminuita raccolta delle stesse. Ormai da anni va progressivamente aggravandosi il rapporto tra i prezzi di mercato del prodotto ed i costi del processo produttivo necessari per realizzarlo. Addirittura, in gran parte dei comprensori olivicoli nazionali il prezzo di mercato dell’olio prodotto non riesce a remunerare i costi della sola raccolta e pertanto non sorprende più di tanto l’espandersi dei casi di riconversioni produttive verso colture ritenute più redditizie, di abbandono degli uliveti nonché delle olive non raccolte e lasciate a marcire. Nella Piana di Gioia Tauro, un comprensorio olivicolo che nei decenni passati era al primo posto mondiale per intensità produttiva, i fenomeni di abbandono e rinuncia sono particolarmente diffusi e vanno sempre più consolidandosi. Ad aggravare i problemi correlati alla crisi di mercato ci si mette anche la mancanza di manodopera agricola, resa particolarmente acuta per effetto di alcune politiche sociali. E’ il caso, ad esempio, del “reddito di cittadinanza” che – contrapponendo il diritto ad averne i benefici con l’espletamento di attività lavorativa – disincentiva il lavoro nei campi, compensato con i modesti salari previsti dai contratti dei braccianti agricoli. Le difficoltà a reperire manodopera, la giusta attività di repressione del lavoro nero, la spaventosa crisi di mercato che perdura ormai da oltre un decennio, sono tutti elementi che concorrono a mettere in ginocchio il comparto olivicolo ed a rendere antieconomica la coltivazione degli uliveti. In detto contesto, in molti comprensori e segnatamente, nella Piana di Gioia Tauro, l’olivicoltura passa da settore trainante dell’economia a settore marginale e penalizzante per gli imprenditori agricoli, che assistono impotenti al crollo del valore dei terreni, direttamente connesso alla annullata redditività degli stessi. E’ davvero triste dover constatare che in Calabria dove negli anni scorsi gli imprenditori hanno colto la sfida della qualità e sono riusciti a perseguire l’ambizioso traguardo, si trovino oggi nelle disastrose condizioni che giustificano l’abbandono. Siamo al paradosso che nel moneto in cui non si riesce a vendere il prodotto, in molte regioni del Sud Italia e particolarmente, nei comprensori olivicoli della Calabria, si realizzano produzioni oleicole di altissimo pregio, che competono con successo nei concorsi internazionali. Produzioni d’eccellenza che ottengono riconoscimenti prestigiosi, arrivando ai primi posti nei più altri ed esclusivi consessi di settore. Non è facile superare le criticità, non è semplice ridare vitalità economica ad un comparto produttivo così compromesso, ma la carenza di alternative, le difficoltà occupazionali e la necessità di sviluppo e crescita che attanagliano il sud Italia, ci impongono uno sforzo ed un impegno straordinario per ridare interesse economico all’olivicoltura. Per farlo bisogna investire massicciamente in una politica di promozione commerciale, che sappia comunicare e rendere di acquisizione comune gli altissimi livelli di qualità raggiunti dalle nostre produzioni. Una comunicazione che sappia altresì diffondere la conoscenza circa l’importanza dell’alta qualità lipidica, che non si limita ai pur rispettabili aspetti organolettici, ma che riguarda soprattutto gli aspetti igienico/salutistici della parte più importante e delicata nella nutrizione. Per farlo è altresì necessaria una rinnovata ed efficace capacità d’iniziativa ed un ruolo propulsivo ed aggregante delle associazioni di produttori, che consenta di accedere alle economie di scala indispensabili per l’internazionalizzazione del commercio e per la valorizzazione dei marchi territoriali. Per tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore, oggi più che mai, è doveroso operare in sinergia per ridare portanza economica all’olivicoltura e concretizzare le sue rilevanti potenzialità anche in riferimento allo sviluppo dei territori.

Dr. Domenico Solano  – Responsabile Centro Divulgazione Agricola Ce.D.A. 19 – Palmi (RC)

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Autorizzato l’utilizzo di effluenti zootecnici e del digestato dal 25 al 31 dicembre

Il Dipartimento regionale all’agricoltura e alle risorse agroalimentari informa che si autorizza l’utilizzo di effluenti zootecnici e del digestato, nel periodo compreso tra il 25 dicembre ed il 31 dicembre 2019. L’autorizzazione è relativa alle aree al di sotto dei 500 metri sul livello del mare, ricadenti in zone vulnerabili ai nitrati (zvn). Una seconda finestra per l’utilizzo degli effluenti sarà aperta nel mese di gennaio 2020 ed il periodo preciso verrà comunicato successivamente, non appena si avranno dati pluviometrici attendibili, relativi alle prossime settimane. Nello specifico, il Dipartimento, avendo accolto le numerose istanze provenienti dal mondo agricolo calabrese, in data 12 dicembre aveva chiesto, tramite nota ufficiale, al Ministero delle politiche agricole e forestali ed al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’autorizzazione per poter utilizzare, fuori periodo consentito, date le eccezionali precipitazioni atmosferiche dell’ultimo periodo, gli effluenti di allevamento e del digestato, per la preparazione delle semine. In data 11 dicembre, inoltre, è stato ufficialmente chiesto all’Arpacal ed all’ufficio agropedologico dell’Arsac, i dati pluviometrici previsionali relativi al mese in corso ed al mese di gennaio. Proprio in base ai dati pluviometrici forniti ad oggi dall’Arpacal e dall’ufficio agropedologico dell’Arsac, in aggiunta ai dati previsionali meteo di Accuweather.com e meteo.it, in data odierna il Dipartimento agricoltura ha individuato e rende noto il primo periodo utile (i periodi devono essere non continuativi, per un totale di quindici giorni) per effettuare l’utilizzazione agronomica dei suddetti effluenti zootecnici e del digestato, osservando quindi i periodi minimi di blocco nell’utilizzo previsto dai regolamenti ministeriale e da quello regionale che è in via di approvazione.

Fonte: www.regione.calabria.it

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On line l’opuscolo didattico “Con Flapper Dai prati al formaggio”.

L’ARSAC nelle Scuole: opuscolo didattico per i bambini della scuola primaria

L’Arsac, per come previsto dai propri compiti istituzionali, ha sempre collaborato attivamente con molti istituti scolastici della Regione per creare un legame diretto tra la scuola e il ricchissimo mondo dell’agricoltura. Un rapporto fondamentale che permette di favorire la conoscenza, tra i giovanissimi, del territorio in cui vivono, della sua identità e cultura, delle proprie radici, portandoli a scoprire le antiche tradizioni legate alle produzioni agricole, che costituiscono una ricchezza inestimabile per una regione come la Calabria, che vanta un patrimonio di biodiversità unico al mondo. La nostra Regione è epicentro della “Dieta Mediterranea”, modello alimentare sano e bilanciato, portatore di valori culturali, da promuovere tra i ragazzini, affinchè loro stessi percepiscano l’importanza di un’alimentazione corretta e salutare, frutto di pratiche che tengono conto dell’ambiente e dei cicli naturali. Un modello che deve essere trasmesso alle nuove generazioni sin dall’infanzia, per stimolare ed ampliare le conoscenze alimentari degli adulti di domani. Così come è essenziale che essi imparino ad apprezzare la stagionalità dei vari prodotti ortofrutticoli, anche attraverso il recupero delle usanze e delle tradizioni, per essere domani loro stessi a valorizzarli.

In quest’ambito è stato pubblicato l’opuscolo didattico “Con Flapper Dai prati al formaggio”.

La pubblicazione, fa parte della collana di sei opuscoli didattici per i bambini della scuola primaria realizzata nell’ambito del Progetto Educazione Alimentare e Ambientale, finanziato dal Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria.

 Clicca QUI’ per scaricare l’opuscolo in formato PDF.

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On line il Bollettino Difesa Fitosanitaria del Limone n.1 del 2020 contenente consigli su pratiche colturali e difesa fitosanitaria da adottare

Pubblicato il Bollettino di Difesa Fitosanitaria del Limone contenente consigli sulle pratiche colturali e sulla difesa fitosanitaria da adottare: validità: 01 – 31 Gennaio 2020

Clicca per scaricare il bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 1/2020

Raccolta bollettini Arsac

Per informazioni e problemi di natura tecnica, rivolgersi ai tecnici ARSAC  presso il Centro di Divulgazione Agricola n° 3 “Alto Ionio Cosentino” – Via Nazionale S.S. n° 106  Sibari (CS)

Tel. 0981.74081

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Leggi articolo su:  Limonicoltura: il raggrinzimento della buccia (Rumple) Problema ancora non risolto!!!!

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Arsac Gioia Tauro: servizio di Certificazione Sensoriale degli oli vergini ed extravergini di oliva

Giovedì 19 dicembre 2019, presso la sede operativa del Centro Sperimentale Dimostrativo di Gioia Tauro ha avuto inizio l’attività di certificazione degli oli vergini ed extravergini di oliva. Il servizio di certificazione organolettica, ora operativo anche presso il Centro di Gioia Tauro, si aggiunge ai numerosi servizi erogati dall’Arsac in un territorio dove l’olivicoltura regna sovrana e in tantissimi casi rappresenta l’unica risorsa economica per tantissimi imprenditori agricoli.

Possono usufruire del servizio tutti gli olivicoltori e frantoiani calabresi, i quali sono tenuti a rispettare la normativa vigente in materia di etichettatura sia per quanto concerne le indicazioni obbligatorie, ovvero la categoria merceologica degli oli oggetto di scambi commerciali (olio extravergine di oliva, olio di oliva vergine, olio di oliva lampante) che, eventualmente, quelle facoltative tra cui fruttato verde o maturo, leggero, medio o intenso, ecc.

Le certificazioni sono emesse dal Panel Ufficiale dell’ARSAC che opera all’interno del Centro Pilota Olivicolo-Elaiotecnico (CPO-E), costituito da una sede direttiva presso la sede di Villa Margherita di Cutro (KR) e da due sedi operative presso i CSD di Gioia Tauro e Mirto dove è presente anche un centro di micro-oleificazione (mini-frantoio).

Per eventuali comunicazioni o prenotazioni del servizio contattare:

Centro Sperimentale Dimostrativo Gioia Tauro

C.da Bettina – 89013 Gioia Tauro (RC)

Responsabile della Struttura Dr. Vincenzo CILONA

Tel. e Fax 0966 52137

 

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Sibari: Arsac organizza a GENNAIO 2020 nuovo corso gratuito per il rilascio/rinnovo del “Patentino fitosanitario” APERTE ISCRIZIONI

L’ARSAC – Centro Divulgazione Agricola n. 3 di Sibari sta organizzando un corso per l’acquisizione ed il rinnovo del certificato di abilitazione da “utilizzatore professionale” dei prodotti fitosanitari, che si terrà Sibari nel mese di Gennaio 2020. Il corso si articolerà in 8 giornate con lezioni da 2, 5 ore per il rilascio del certificato (totale 20 ore) e lezioni da 1,5 ore per il rinnovo (totale 12 ore).

Coloro che sono interessati e sono in possesso dei requisiti necessari (leggi) , possono presentare domanda di partecipazione, completa di tutta la documentazione,  presso gli uffici del Ce.D.A. n. 3 e CSD di Sibari.

Per maggiori informazioni contattare il responsabile del corso:

Dott. Domenico Lanza

e.mail: domenico.lanza@arsac.calabria.it

Centro Divulgazione Agricola N. 3  “Alto jonio Cosentino”

Via Nazionale  S.S. 106 Jonica Sibari

Telefono 0981.74081

 

CORSI 2019 organizzati dal Centro Divulgazione Agricola n. 3 di Sibari per il rilascio del certificato di abilitazione da  “utilizzatore professionale” dei prodotti fitosanitari

Corso
Tipo di corso
Località
Periodo di svolgimento
Numero iscritti
Idonei primo rilascio
Idonei Rinnovo
N ° Tesserini rilasciati
1
Base e

Rinnovo

Trebisacce

(ex Pretura)

9 gennaio – 30 gennaio 2019 30 24 3 27
2
Base e

Rinnovo

Rocca Imperiale

(Sala Consiliare)

6 febbraio – 25 febbraio 2019 43 28 15 43
3
Base e

Rinnovo

Rocca Imperiale

(Sala Consiliare)

8  maggio – 27 maggio 2019 31 12 17 29
4
Base e

Rinnovo

Sibari.

(Aula Ce.D.A. 3)

9  maggio – 30 maggio 2019 30 13 17 30
5
Base e

Rinnovo

Rocca Imperiale

(Sala Consiliare)

16 settembre –

7 ottobre 2019

40 10 28 38
6
Base e

Rinnovo

Sibari.

(Aula Ce.D.A. 3)

22 ottobre – 13 novembre 2019 24 10 12 22
7
Base e

Rinnovo

Rocca Imperiale

(Sala Consiliare)

20 novembre –

9 dicembre 2019

30 10 16 26
 
Totali  

 

Anno 2019 228

 

107 108 215

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