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Corso online: potatura semplificata dell’olivo, aperte le iscrizioni

L’Arsac, a causa del perdurare della delicata situazione sanitaria che non consente di realizzare i corsi in presenza, ha organizzato un corso base di potatura dell’olivo in modalità online. Il corso a distanza, anche se preclude la possibilità di sviluppare taluni approfondimenti ed esercitazioni in campo, vuole rappresentare un elemento di continuità della ormai ultradecennale attività formativa svolta dall’ARSAC nel campo della potatura dell’olivo in Calabria. L’iter formativo, rivolto agli operatori agricoli calabresi che desiderano apprendere le nozioni di base sulla specifica operazione colturale, intende offrire un’opportunità di avvicinamento al mondo della potatura dell’olivo.

Per tale motivo la partecipazione al corso sarà garantita prioritariamente a coloro che non hanno mai partecipato ad altri eventi sulla potatura organizzati dall’ARSAC.

Il corso, limitato ad un numero massimo di 20 partecipanti, sarà trasmesso in diretta e potrà essere seguito comodamente da casa con il computer. Ci saranno momenti interattivi e possibilità di porre domande. Sarà rilasciato un attestato a tutti i partecipanti!

PROGRAMMA CORSO

Mercoledì 17 marzo: 16,00 / 19,00 Principi di fisiologia dell’olivo – criteri generali di potatura

Venerdì 19 marzo: 16,00 / 19,00 Tecniche di potatura semplificata dell’olivo

MODALITA’ di ISCRIZIONE

La domanda di ammissione (clicca per scaricare), dovrà essere compilata in ogni sua parte e inviata via mail all’indirizzo: potaturaolivo@arsac.calabria.it entro il 10.03.2021. Nel caso in cui le domande pervenute fossero superiori ai posti disponibili si prenderà in considerazione l’ordine di arrivo delle stesse.

I corsisti ammessi riceveranno entro il giorno 15.03.2021 sul proprio indirizzo di posta elettronica, le istruzioni per partecipare all’incontro e l’apposito link per l’accesso alla piattaforma online.

potatura olivo

 

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Controllo Funzionale e Regolazione (taratura) delle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari

Sottoporre le macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari al controllo funzionale e regolazione (taratura), oltre ad essere un obbligo previsto dalla normativa comunitaria e nazionale sull’uso sostenibile per i prodotti fitosanitari (Direttiva 2009/128/CE e Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150), è necessario per mettere a punto il loro stato di efficienza.

Durante il controllo funzionale, vengono eseguiti una serie di verifiche e controlli con apposite attrezzature e secondo uno specifico metodo, al fine di valutare la corretta funzionalità delle componenti di una macchina irroratrice.

Ciò consente di ottimizzare la distribuzione del prodotto fitosanitario offrendo evidenti vantaggi sia economici, conseguenti alla minore quantità di prodotto utilizzato, che ambientali.

 

Obbligo del controllo funzionale delle irroratrici in uso

Tutti gli utilizzatori professionali sono tenuti ad effettuare i controlli funzionali delle attrezzature utilizzate per la distribuzione dei prodotti fitosanitari presso i Centri Prova autorizzati dalla Regione Calabria con le seguenti scadenze:

 

  • L’intervallo tra controlli successivi, a decorrere dal 01 gennaio 2021, non deve superare i 3 anni;
  • Per le attrezzature controllate fino al 31 dicembre 2020, l’intervallo è di 5 anni dalla data di esecuzione del controllo;
  • Le attrezzature nuove devono essere sottoposte a controllo entro 5 anni dalla data acquisto.
  • Le attrezzature impiegate per attività in conto terzi devono essere ricontrollate periodicamente ad intervalli non superiori a 2 anni.
  • Solo per le irroratrici con barra fino a 3 m, anche nuove,  l’intervallo tra i controlli  per gli utilizzatori professionali è di 6 anni e 4 anni per i contoterzisti sia per i controlli effettuati fino al 31 dicembre 2020 che per i controlli effettuati dal 01 gennaio 2021.  
  • Se le stesse attrezzature sono in uso a contoterzisti, i controlli funzionali successivi dovranno essere effettuati ad intervalli non superiori a quattro anni.

Come contoterzista s’intende il titolare di un’impresa iscritta come tale presso la camera di commercio. Le attrezzature nuove sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 2 anni dalla data di acquisto.

Esoneri

Sono esonerate dai controlli periodici obbligatori:

  •     le irroratrici portatili e spalleggiate, azionate dall’operatore, con serbatoio in pressione o dotate di pompante a leva manuale;
  •     le irroratrici spalleggiate a motore, prive di ventilatore, quando non utilizzate per trattamenti in colture protette.

Dove effettuare i controlli:

Arsac Servizio Regionale Controllo Funzionale e Regolazione (taratura) delle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari. Per accedere clicca qui

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Limone: Bollettino Difesa Fitosanitaria n. 3/2021, consigli su pratiche colturali e difesa fitosanitaria (Mal secco Allupatura)

Pubblicato il Bollettino di Difesa Fitosanitaria del Limone contenente consigli sulle pratiche colturali e sulla difesa fitosanitaria da adottare. Validità: dal 16 al 28 Febbraio 2021

Clicca per scaricare il bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 3/2021

Raccolta bollettini Arsac

Per informazioni e problemi di natura tecnica, rivolgersi ai tecnici ARSAC  presso il Centro di Divulgazione Agricola n° 3 “Alto Ionio Cosentino” – Via Nazionale S.S. n° 106  Sibari (CS)

Tel. 0981.74081

Altri servizi Arsac

Preparazione all’esame per il rilascio dell’abilitazione all’acquisto/utilizzo dei prodotti fitosanitari  clicca qui

ON LINE il servizio di consulenza ed assistenza tecnica per la difesa fitosanitaria e la concimazione: l’Arsac ha attivato, in via sperimentale, il servizio di consulenza ed assistenza tecnica on line per la difesa fitosanitaria e la concimazione di olivo, vite, agrumi ed ortive. Per richiedere la consulenza gratuita clicca qui

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Tre nuove selezioni per la fragolicoltura calabrese e del sud Italia

Avviso per le ditte interessate ad acquisire un contratto di licenza esclusiva di moltiplicazione

Gli impianti produttivi della Piana di Lamezia Terme (CZ), areale calabrese specializzato nella coltivazione della fragola, si preparano ad entrare nel vivo della produzione. Anche quest’anno, tra le diverse tipologie di fragole coltivate, sono presenti le tre nuove selezioni denominate LAM 68,4, LAM 23,22 e LAM 85,17 ottenute nell’ambito dei programmi di miglioramento genetico condotti sul territorio calabrese a partire dal 2010.  

Le tre selezioni costituiscono infatti, i primi e più avanzati risultati di miglioramento genetico ottenuti dal partenariato composto da ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura e Cooperativa Ortofrutticola Torrevecchia di Lamezia T. (CZ).

Riteniamo che questo nuovo materiale genetico, pienamente adatto alle specifiche condizioni pedo-climatiche di Lamezia T. e che ha destato interesse anche in altri distretti del Bacino del Mediterraneo, sia pronto a costituire nuove varietà da affiancare alle migliori attualmente impiegate in Calabria, ed essere utilizzato dai produttori calabresi per migliorare l’offerta varietale e la competitività delle produzioni in virtù di una maggiore identificazione del prodotto.

Le selezioni hanno in comune alcuni punti forti che sono, la precocità della produzione abbinata ad una buona o alta produttività, la rusticità delle piante che non richiedono cure colturali particolarmente impegnative e soprattutto presentano una buona tolleranza ai principali patogeni dell’apparato fogliare e radicale; possiedono inoltre, una buona tenuta del frutto sulla pianta ed in post-raccolta (consistenza e tonalità del colore) anche nei mesi caratterizzati da alte temperature. Tutti fattori che rendono “ le selezioni” adatte a tecniche produttive a ridotto impatto ambientale sempre più richieste in fase di commercializzazione.

DESCRIZIONE SELEZIONI FRAGOLA

LAM 85,17 è la più precoce delle tre con raccolte che, con l’impiego di piante fresche di qualità, raggiungono 400 g/pianta nel periodo gennaio – marzo e livelli anche superiori se si ricorre a piante “cime radicate”. I frutti sono di calibro medio-elevato che si riduce soltanto durante l’ultima parte del ciclo produttivo, di forma conico molto regolare, hanno colore rosso intenso uniforme e consistenza elevata anche con le alte temperature. La rusticità ed il vigore delle piante la rendono particolarmente adatta anche alle coltivazioni in biologico.

fragole calabria

Frutti in maturazione in fuori suolo a metà gennaio 2021 e confezione di LAM 85,17

LAM 68,4 è una pianta rustica e vigorosa che abbina precocità ed elevata produttività. I frutti hanno un calibro elevato che si riduce soltanto durante l’ultima parte del ciclo produttivo e sono conico regolari e rosso intenso uniforme. Il sapore è buono grazie ad un alto contenuto zuccherino ed un equilibrato rapporto acidi-zuccheri.

fragola lam

Fruttificazione e confezione di LAM 68,4

LAM 23,22 è interessante per la precocità e per la bellezza dei frutti di colore rosso brillante molto attraente che si mantiene tale anche con le alte temperature, quest’ultimo aspetto molto difficile da riscontrare tra le altre varietà più diffuse attualmente in Calabria. Il flusso produttivo ed il calibro dei frutti sono costanti durante l’intero ciclo. Buono il sapore e l’aroma dei frutti.

fragola lam

Fruttificazione e particolare dei frutti di LAM 23,22

 

INFORMATIVA:

Si informa che, in data 5 febbraio 2021, è stato pubblicato, sul sito istituzionale del CREA https://www.crea.gov.it/avvisi , un Avviso Pubblico rivolto alle ditte/aziende interessate all’acquisizione di un contratto di licenza esclusiva di moltiplicazione ai fini della commercializzazione in Unione Europea per una o più selezioni fragola denominate “LAM 11.85.17”, “LAM 11.23.22”, “LAM 09.68.4”

L’apposita manifestazione di interesse, disponibile sul sito, dovrà essere inviata entro e non oltre il 25 febbraio p.v.

Maurizio Funaro

A.R.S.A.C. – Settore Programmazione e Divulgazione – Ce.S.A. n. 5, Ufficio Sperimentazione di Catanzaro

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Arsac: pubblicato l’opuscolo divulgativo “La difesa dell’ actinidia – avversità fungine riscontrate nella Piana di Gioia Tauro”

La coltura dell’actinidia in Calabria riveste una estrema rilevanza economica, soprattutto per la Piana di Gioia Tauro dove si concentra la maggior parte della produzione regionale (circa 3.000 ettari), che garantisce reddito ed occupazione per il Territorio.

Considerata l’importanza della coltura sul territorio regionale, l’Arsac ha pubblicato il presente opuscolo divulgativo “La difesa dell’actinidia – le avversità fungine riscontrate nella Piana di Gioia Tauro” che vuole essere una utile guida, di rapida consultazione, per i produttori.

Clicca per scaricare in formato PDF

Visita la sezione dedicata alle pubblicazioni Arsac

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Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP: autorizzato il nuovo ente di certificazione

L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf (ICQRF) ha autorizzato con Decreto Ministeriale del 29 gennaio 2021, CSQA Certificazioni ad effettuare i controlli per l’indicazione geografica protetta Cipolla Rossa di Tropea Calabria.

Una nuova tessera a supporto delle filiere di qualità della Calabria che conta 38 prodotti agroalimentari e vitivinicoli DOP IGP nel territorio regionale, un patrimonio, secondo i dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2020, da 46 milioni di euro alla produzione che coinvolge circa 1.700 operatori.

Clicca qui per i Prodotti di Qualità in Calabria

La Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP è un prodotto simbolo della regione e, in crescita negli ultimi anni, rappresenta la principale filiera dell’agroalimentare certificato calabrese con 21mila tonnellate certificate IGP, grazie al lavoro di oltre 100 operatori per un valore alla produzione vicino agli 11 milioni di euro (Rapporto Ismea-Qualivita 2020).

I controlli di CSQA sulla filiera certificata riguarderanno vivaisti, produttori, intermediari e confezionatori sulla base del piano dei controlli ufficiale.

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Proroga validità di 12 mesi per patentini fitosanitari e attestati di funzionalità delle macchine irroratrici

Cambiano le scadenze dei patentini fitosanitari e degli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici.

Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, con DDG n. 933 del 01/02/2021, recependo le indicazioni riportate nella nota MIPAAF n. 99399747 del 28/12/2020, ha disposto di prorogare di dodici mesi e comunque almeno fino al novantesimo giorno successivo alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza da COVID-19, la validità dei certificati di abilitazione di cui agli articoli 8, 9 e gli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici di cui all’art. 12 del D.Lgs n. 150/2012 (attività di consulente e all’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari e attestati di funzionalità delle macchine irroratrici).

Nel dettaglio la proroga è valida per:

Abilitazioni/attestati in scadenza o scadute antecedentemente al 2020 ma in corso di rinnovo

Abilitazioni/attestati in scadenza nel 2020

Abilitazioni/attestati che scadranno nel 2021 nel perdurare della fase di emergenza

Si precisa che la disposizione “è prorogata di dodici mesi e comunque almeno fino al novantesimo giorno successivo alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza da COVID-19” va intesa nel senso che qualora allo scadere dei 12 mesi di proroga viga ancora lo stato di emergenza, la validità delle abilitazioni/attestati si intende prorogata di ulteriori 90 giorni successivi alla ultima data di cessazione dello stato di emergenza in corso”

Scarica DDG n. 933 del 01/02/2021

 

Servizi Arsac:

Servizio regionale controllo Funzionale e Regolazione (Taratura) Irroratrici

Corsi per il rilascio e il rinnovo delle abilitazioni (Patentino) per gli utilizzatori professionali

 

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Riordino del Servizio Fitosanitario Nazionale e dei controlli sulla Sanità delle piante: approvati in Cdm gli schemi dei decreti legislativi

Via libera, nel Consiglio dei Ministri riunito venerdì scorso 29 gennaio, agli schemi dei Decreti-Legge relativi il riordino del servizio fitosanitario nazionale e i controlli in materia di sanità delle piante.  Si tratta di provvedimenti di grande rilevanza per il settore agricolo nazionale poiché consentiranno di recepire in Italia il nuovo regime fitosanitario europeo, introdotto con il regolamento 2016/2031 e di adeguare la normativa nazionale sui controlli ufficiali in materia di sanità delle piante al Regolamento (UE) 2017/625. I provvedimenti sono il frutto di un intenso lavoro di interlocuzione e affinamento da parte del Governo con il Parlamento, le Regioni e il settore di riferimento. Il pacchetto approvato punta, in particolare, a rilanciare il ruolo e l’efficienza del Servizio Fitosanitario Centrale (SFC) e dei Servizi fitosanitari regionali (SFR), con l’obiettivo di rendere ancora più efficiente e veloce la capacità di risposta del sistema nei confronti delle minacce derivanti dall’introduzione di organismi nocivi.

NOTE TECNICHE

Per il contrasto alle emergenze si prevede l’adozione di un Piano di emergenza nazionale, con procedure e risorse finanziarie definite da mettere in campo in caso di ritrovamento di focolai di organismi nocivi in applicazione del regolamento (UE) n. 2017/625.

Il pacchetto legislativo prevede un complessivo rafforzamento dei controlli, non solo sulle produzioni interne ma anche sulle importazioni, con adeguamento della dotazione strumentale e di personale dei posti di controllo frontalieri.

Viene ridisegnata la rete dei Laboratori nazionali di riferimento e dei laboratori ufficiali, anche in questo caso prevedendo un efficientamento delle strutture e delle risorse per eseguire gli obblighi derivanti dall’applicazione degli standard più elevati.

La normativa prevede inoltre la realizzazione di un sistema informatico, interconnesso con gli altri sistemi europei, per la raccolta e la registrazione di tutti i dati e le informazioni (dati di monitoraggi, intercettazioni, certificati, informazioni su controlli ufficiali) e la ridefinizione dell’impianto sanzionatorio.

Sul fronte della prevenzione si introduce maggiore responsabilità a carico degli operatori professionali per garantire la tracciabilità del materiale vegetale.

Oltre al decreto legislativo relativo alla riorganizzazione del Servizio Fitosanitario Nazionale, il pacchetto include il riordino della normativa in materia di sementi, di materiali di moltiplicazione dei fruttiferi e delle piante ortive e dei materiali di moltiplicazione della vite, con adeguamento al nuovo quadro normativo europeo. Il riordino consentirà di eliminare le duplicazioni esistenti nelle procedure amministrative e nei controlli, razionalizzando l’intera sistema con indubbio beneficio per gli operatori che per l’intero sistema agricolo nazionale.

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME PER LA PROTEZIONE DELLE PIANTE DAGLI ORGANISMI NOCIVI

Il nuovo testo normativo, la cui logica prevede un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti nelle attività di difesa delle piante, contiene i seguenti aspetti chiave:
1.definizione di una nuova organizzazione del Servizio Fitosanitario Nazionale alla luce del nuovo regime fitosanitario europeo e definizione dell’autorità unica e delle autorità competenti in materia;
2. modifica del ruolo del Comitato fitosanitario nazionale e individuazione del Centro Difesa e Certificazione (CREA-DC) quale Istituto nazionale di riferimento per il supporto scientifico e diagnostico;
3. ridefinizione del ruolo e delle competenze e formazione permanente del personale del servizio fitosanitario nazionale con rafforzamento delle dotazioni minime necessarie agli adempimenti previsti dai regolamenti;
4. definizione di nuova gestione delle emergenze fitosanitarie attraverso anche la definizione di specifiche strutture necessarie a tale gestione, tra cui il Segretariato per le emergenze fitosanitarie e specifiche unità di coordinamento territoriali;
5. adozione di un Piano di emergenza nazionale, in cui definire le linee di azione, le strutture coinvolte, le responsabilità, le procedure, nonché le risorse finanziarie da mettere a disposizione in caso di ritrovamento di focolai di organismi nocivi in applicazione del regolamento (UE) n. 2017/625;
6. realizzazione di un Sistema informativo nazionale per la raccolta delle informazioni del settore fitosanitario, da collegare e da rendere compatibile con il sistema informatico dell’Unione europea;
7. razionalizzazione dei punti di ingresso frontalieri;
8. definizione delle procedure di controllo ufficiale.

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME PER LA PRODUZIONE A SCOPO DI COMMERCIALIZZAZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI SEMENTIERI

Il decreto legislativo accorpa le norme attualmente in vigore, sulla disciplina dell’attività sementiera, adeguandole con modifiche ed integrazioni all’evoluzione della normativa europea di settore, nel rispetto dei princìpi di semplificazione e ammodernamento delle norme imposto dalla legge 28 luglio 2016, n. 154, in attuazione del nuovo regime fitosanitario europeo definito dai Regolamenti (UE) 2016/2031 e (UE) 2017/625.

Il provvedimento ridefinisce l’insieme dei procedimenti amministrativi al fine di ridurre i termini procedimentali.

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME PER LA PRODUZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE E DELLE PIANTE DA FRUTTO E DELLE ORTIVE

Il provvedimento è il risultato dell’accorpamento di tutte le norme vigenti in materia di produzione, certificazione, etichettatura e commercializzazione delle piante da frutto e dei loro materiali di moltiplicazione, nonché dei materiali di moltiplicazione delle piante ortive e dei loro portinnesti, con adeguamento al nuovo regime fitosanitario europeo definito dai Regolamenti (UE) 2016/2031 e (UE) 2017/625.

Fonte: UFFICIO STAMPA MIPAAF

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On line il Bollettino Difesa Fitosanitaria del Limone n. 2 /2021 contenente consigli su pratiche colturali e difesa fitosanitaria da adottare

Pubblicato il Bollettino di Difesa Fitosanitaria del Limone contenente consigli sulle pratiche colturali e sulla difesa fitosanitaria da adottare. Validità: dal 1 al 15 Febbraio 2021

Clicca per scaricare il bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 2 /2021

Raccolta bollettini Arsac

Per informazioni e problemi di natura tecnica, rivolgersi ai tecnici ARSAC  presso il Centro di Divulgazione Agricola n° 3 “Alto Ionio Cosentino” – Via Nazionale S.S. n° 106  Sibari (CS)

Tel. 0981.74081

Altri servizi Arsac

Preparazione all’esame per il rilascio dell’abilitazione all’acquisto/utilizzo dei prodotti fitosanitari  clicca qui

ON LINE il servizio di consulenza ed assistenza tecnica per la difesa fitosanitaria e la concimazione: l’Arsac ha attivato, in via sperimentale, il servizio di consulenza ed assistenza tecnica on line per la difesa fitosanitaria e la concimazione di olivo, vite, agrumi ed ortive. Per richiedere la consulenza gratuita clicca qui

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Revisione del sistema UE delle indicazioni geografiche – Consultazione pubblica

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica riguardante i regimi di qualità dell’UE con la quale invita i cittadini e le organizzazioni nonché le autorità nazionali e regionali a contribuire alla valutazione delle modalità per potenziare il sistema delle indicazioni geografiche. La finalità è raccogliere pareri sui principali problemi da affrontare in occasione della revisione prevista, sulle loro cause soggiacenti, sulle possibili opzioni strategiche e sugli effetti da queste derivanti.

I regimi di qualità dell’Unione Europea hanno la finalità di proteggere i nomi di determinati prodotti per promuoverne le caratteristiche uniche, legate alla loro origine geografica e alle competenze radicate nella regione. I nomi dei prodotti rientrano nel sistema dei diritti di proprietà intellettuale dell’UE, che li tutela giuridicamente contro imitazioni e abusi.

Nello specifico i prodotti agroalimentari e i vini sono protetti come denominazioni di origine protetta (DOP), indicazioni geografiche protette (IGP) e specialità tradizionali garantite (STG). Le bevande spiritose (destinate al consumo umano, con caratteristiche organolettiche particolari, titolo alcolometrico minimo del 15 %, prodotte secondo quanto riportato nell’articolo 2 del regolamento CE n. 110/2008) sono protette come indicazioni geografiche (IG).

L’Unione europea tutela quasi 3400 denominazioni di prodotti specifici (prodotti agroalimentari, prodotti della pesca e dell’acquacoltura, vini, bevande spiritose e prodotti vitivinicoli aromatizzati). Questi prodotti rappresentano un enorme valore economico, considerato che il valore delle vendite dei prodotti con nome tutelato è in media il doppio rispetto a quello di prodotti simili senza certificazione.

L’Italia con i suoi 876 riconoscimenti è lo Stato dell’UE che ne ha il maggior numero.

La Calabria dispone un patrimonio agroalimentare, tutelato a livello comunitario, costituito da 13 produzioni a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e 6 a Indicazione Geografica Protetta (IGP) a cui si aggiungono 9 denominazioni di origine controllata (DOC) e 10 indicazioni geografiche tipiche (IGT) nel settore dei vini. Completano il quadro delle eccellenze agroalimentari del territorio regionale, i 269 prodotti agroalimentari tradizionali della Calabria iscritti nell’Elenco nazionale.  

Clicca qui per i prodotti di Qualità in Calabria  

Il questionario è disponibile in tutte le lingue dell’Ue e lo si può compilare tramite il sito web della Commissione europea dedicato alla consultazione che resterà aperta fino al 9 aprile 2021.

Link per partecipare

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