Archives for Gennaio 2020

On line l’opuscolo didattico “con Flapper Il ciclo della vita” come i rifiuti possono diventare risorse

L’ARSAC nelle Scuole: opuscolo didattico per i bambini della scuola primaria

L’Arsac, per come previsto dai propri compiti istituzionali, ha sempre collaborato attivamente con molti istituti scolastici della Regione per creare un legame diretto tra la scuola e il ricchissimo mondo dell’agricoltura. Un rapporto fondamentale che permette di favorire la conoscenza, tra i giovanissimi, del territorio in cui vivono, della sua identità e cultura, delle proprie radici, portandoli a scoprire le antiche tradizioni legate alle produzioni agricole, che costituiscono una ricchezza inestimabile per una regione come la Calabria, che vanta un patrimonio di biodiversità unico al mondo. La nostra Regione è epicentro della “Dieta Mediterranea”, modello alimentare sano e bilanciato, portatore di valori culturali, da promuovere tra i ragazzini, affinchè loro stessi percepiscano l’importanza di un’alimentazione corretta e salutare, frutto di pratiche che tengono conto dell’ambiente e dei cicli naturali. Un modello che deve essere trasmesso alle nuove generazioni sin dall’infanzia, per stimolare ed ampliare le conoscenze alimentari degli adulti di domani. Così come è essenziale che essi imparino ad apprezzare la stagionalità dei vari prodotti ortofrutticoli, anche attraverso il recupero delle usanze e delle tradizioni, per essere domani loro stessi a valorizzarli.

In quest’ambito è stata pubblicato l’opuscolo didattico “con Flapper Il ciclo della vita”come i rifiuti possono diventare risorse.

La pubblicazione, fa parte della collana di sei opuscoli didattici per i bambini della scuola primaria realizzata nell’ambito del Progetto Educazione Alimentare e Ambientale, finanziato dal Dipartimento Agricoltura – Regione Calabria.

 Clicca QUI’ per scaricare l’opuscolo in formato PDF.

 

 

 

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Analisi annata olearia 2019

Siamo ai titoli di coda della campagna olearia 2019, “un’annata di carica” che secondo i calcoli dell’ISMEA –  Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – determinerà una produzione nazionale intorno a 321.000 tonnellate, che significherebbe un consistente incremento rispetto alle 175.000 tonnellate del 2018.  Il dato nasconde però una sensibile diminuzione rispetto alle produzioni realizzate nelle “annate di carica” e si attesta intorno alla produttività media realizzata nell’ultimo quadriennio, quantificata in 315.000 tonnellate. Questa contrazione produttiva, rispetto agli standard realizzati nelle annate di carica, ha certamente diverse concause, alcune delle quali particolarmente preoccupanti. In particolare ci si riferisce alla mancata produzione di olio derivante non già dalla diminuita produzione di olive quanto dalla diminuita raccolta delle stesse. Ormai da anni va progressivamente aggravandosi il rapporto tra i prezzi di mercato del prodotto ed i costi del processo produttivo necessari per realizzarlo. Addirittura, in gran parte dei comprensori olivicoli nazionali il prezzo di mercato dell’olio prodotto non riesce a remunerare i costi della sola raccolta e pertanto non sorprende più di tanto l’espandersi dei casi di riconversioni produttive verso colture ritenute più redditizie, di abbandono degli uliveti nonché delle olive non raccolte e lasciate a marcire. Nella Piana di Gioia Tauro, un comprensorio olivicolo che nei decenni passati era al primo posto mondiale per intensità produttiva, i fenomeni di abbandono e rinuncia sono particolarmente diffusi e vanno sempre più consolidandosi. Ad aggravare i problemi correlati alla crisi di mercato ci si mette anche la mancanza di manodopera agricola, resa particolarmente acuta per effetto di alcune politiche sociali. E’ il caso, ad esempio, del “reddito di cittadinanza” che – contrapponendo il diritto ad averne i benefici con l’espletamento di attività lavorativa – disincentiva il lavoro nei campi, compensato con i modesti salari previsti dai contratti dei braccianti agricoli. Le difficoltà a reperire manodopera, la giusta attività di repressione del lavoro nero, la spaventosa crisi di mercato che perdura ormai da oltre un decennio, sono tutti elementi che concorrono a mettere in ginocchio il comparto olivicolo ed a rendere antieconomica la coltivazione degli uliveti. In detto contesto, in molti comprensori e segnatamente, nella Piana di Gioia Tauro, l’olivicoltura passa da settore trainante dell’economia a settore marginale e penalizzante per gli imprenditori agricoli, che assistono impotenti al crollo del valore dei terreni, direttamente connesso alla annullata redditività degli stessi. E’ davvero triste dover constatare che in Calabria dove negli anni scorsi gli imprenditori hanno colto la sfida della qualità e sono riusciti a perseguire l’ambizioso traguardo, si trovino oggi nelle disastrose condizioni che giustificano l’abbandono. Siamo al paradosso che nel moneto in cui non si riesce a vendere il prodotto, in molte regioni del Sud Italia e particolarmente, nei comprensori olivicoli della Calabria, si realizzano produzioni oleicole di altissimo pregio, che competono con successo nei concorsi internazionali. Produzioni d’eccellenza che ottengono riconoscimenti prestigiosi, arrivando ai primi posti nei più altri ed esclusivi consessi di settore. Non è facile superare le criticità, non è semplice ridare vitalità economica ad un comparto produttivo così compromesso, ma la carenza di alternative, le difficoltà occupazionali e la necessità di sviluppo e crescita che attanagliano il sud Italia, ci impongono uno sforzo ed un impegno straordinario per ridare interesse economico all’olivicoltura. Per farlo bisogna investire massicciamente in una politica di promozione commerciale, che sappia comunicare e rendere di acquisizione comune gli altissimi livelli di qualità raggiunti dalle nostre produzioni. Una comunicazione che sappia altresì diffondere la conoscenza circa l’importanza dell’alta qualità lipidica, che non si limita ai pur rispettabili aspetti organolettici, ma che riguarda soprattutto gli aspetti igienico/salutistici della parte più importante e delicata nella nutrizione. Per farlo è altresì necessaria una rinnovata ed efficace capacità d’iniziativa ed un ruolo propulsivo ed aggregante delle associazioni di produttori, che consenta di accedere alle economie di scala indispensabili per l’internazionalizzazione del commercio e per la valorizzazione dei marchi territoriali. Per tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore, oggi più che mai, è doveroso operare in sinergia per ridare portanza economica all’olivicoltura e concretizzare le sue rilevanti potenzialità anche in riferimento allo sviluppo dei territori.

Dr. Domenico Solano  – Responsabile Centro Divulgazione Agricola Ce.D.A. 19 – Palmi (RC)

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Autorizzato l’utilizzo di effluenti zootecnici e del digestato dal 25 al 31 dicembre

Il Dipartimento regionale all’agricoltura e alle risorse agroalimentari informa che si autorizza l’utilizzo di effluenti zootecnici e del digestato, nel periodo compreso tra il 25 dicembre ed il 31 dicembre 2019. L’autorizzazione è relativa alle aree al di sotto dei 500 metri sul livello del mare, ricadenti in zone vulnerabili ai nitrati (zvn). Una seconda finestra per l’utilizzo degli effluenti sarà aperta nel mese di gennaio 2020 ed il periodo preciso verrà comunicato successivamente, non appena si avranno dati pluviometrici attendibili, relativi alle prossime settimane. Nello specifico, il Dipartimento, avendo accolto le numerose istanze provenienti dal mondo agricolo calabrese, in data 12 dicembre aveva chiesto, tramite nota ufficiale, al Ministero delle politiche agricole e forestali ed al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’autorizzazione per poter utilizzare, fuori periodo consentito, date le eccezionali precipitazioni atmosferiche dell’ultimo periodo, gli effluenti di allevamento e del digestato, per la preparazione delle semine. In data 11 dicembre, inoltre, è stato ufficialmente chiesto all’Arpacal ed all’ufficio agropedologico dell’Arsac, i dati pluviometrici previsionali relativi al mese in corso ed al mese di gennaio. Proprio in base ai dati pluviometrici forniti ad oggi dall’Arpacal e dall’ufficio agropedologico dell’Arsac, in aggiunta ai dati previsionali meteo di Accuweather.com e meteo.it, in data odierna il Dipartimento agricoltura ha individuato e rende noto il primo periodo utile (i periodi devono essere non continuativi, per un totale di quindici giorni) per effettuare l’utilizzazione agronomica dei suddetti effluenti zootecnici e del digestato, osservando quindi i periodi minimi di blocco nell’utilizzo previsto dai regolamenti ministeriale e da quello regionale che è in via di approvazione.

Fonte: www.regione.calabria.it

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On line l’opuscolo didattico “Con Flapper Dai prati al formaggio”.

L’ARSAC nelle Scuole: opuscolo didattico per i bambini della scuola primaria

L’Arsac, per come previsto dai propri compiti istituzionali, ha sempre collaborato attivamente con molti istituti scolastici della Regione per creare un legame diretto tra la scuola e il ricchissimo mondo dell’agricoltura. Un rapporto fondamentale che permette di favorire la conoscenza, tra i giovanissimi, del territorio in cui vivono, della sua identità e cultura, delle proprie radici, portandoli a scoprire le antiche tradizioni legate alle produzioni agricole, che costituiscono una ricchezza inestimabile per una regione come la Calabria, che vanta un patrimonio di biodiversità unico al mondo. La nostra Regione è epicentro della “Dieta Mediterranea”, modello alimentare sano e bilanciato, portatore di valori culturali, da promuovere tra i ragazzini, affinchè loro stessi percepiscano l’importanza di un’alimentazione corretta e salutare, frutto di pratiche che tengono conto dell’ambiente e dei cicli naturali. Un modello che deve essere trasmesso alle nuove generazioni sin dall’infanzia, per stimolare ed ampliare le conoscenze alimentari degli adulti di domani. Così come è essenziale che essi imparino ad apprezzare la stagionalità dei vari prodotti ortofrutticoli, anche attraverso il recupero delle usanze e delle tradizioni, per essere domani loro stessi a valorizzarli.

In quest’ambito è stato pubblicato l’opuscolo didattico “Con Flapper Dai prati al formaggio”.

La pubblicazione, fa parte della collana di sei opuscoli didattici per i bambini della scuola primaria realizzata nell’ambito del Progetto Educazione Alimentare e Ambientale, finanziato dal Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria.

 Clicca QUI’ per scaricare l’opuscolo in formato PDF.

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On line il Bollettino Difesa Fitosanitaria del Limone n.1 del 2020 contenente consigli su pratiche colturali e difesa fitosanitaria da adottare

Pubblicato il Bollettino di Difesa Fitosanitaria del Limone contenente consigli sulle pratiche colturali e sulla difesa fitosanitaria da adottare: validità: 01 – 31 Gennaio 2020

Clicca per scaricare il bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 1/2020

Raccolta bollettini Arsac

Per informazioni e problemi di natura tecnica, rivolgersi ai tecnici ARSAC  presso il Centro di Divulgazione Agricola n° 3 “Alto Ionio Cosentino” – Via Nazionale S.S. n° 106  Sibari (CS)

Tel. 0981.74081

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Leggi articolo su:  Limonicoltura: il raggrinzimento della buccia (Rumple) Problema ancora non risolto!!!!

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