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Resoconto del seminario ” XYLELLA, STUDI E RICERCHE”, organizzato dagli Uffici di Presidenza delle Commissioni consiliari agricoltura e bilancio.

“Non ci sono dubbi scientifici circa il fatto che l’infezione da xylella fastidiosa sia correlata con i sintomi di disseccamento”. Così il prof. Enrico Bucci, secondo cui gli olivi che non mostrano sintomi sono spiegabili sia con errori di metodo, sia con altri fattori noti, che forse anche con la presenza minoritaria di varietà resistenti. “Così come – ha aggiunto il docente – non vi sono dubbi scientifici rispetto al fatto che nell’attuale epidemia pugliese uno dei singoli fattori maggiormente correlati al disseccamento osservato sia la xylella fastidiosa. Gli alberi disseccati in cui non si rileva la patologia sono attribuibili a errori di metodo e forse alla presenza di altri agenti, comunque in misura minoritaria rispetto alla xylella”.

Il prof. Giovanni Martelli si è soffermato sulle risultanze emerse dalle analisi condotte su larga scala nel Salento. In particolare è emerso che tutte le piante di focolai maturi e con sintomi conclamati di CoDiRO (Complesso del disseccamento rapido dell’olivo) sono risultate affette da xylella, ad ulteriore conferma del ruolo del batterio quale agente causale della malattia; i due metodi diagnostici adottati (Elisa e PCR) hanno dimostrato sensibilità adeguata all’intercettazione dei focolai. Tuttavia in alcuni casi (focolai maturi, germopasqua suscettibile Ogliarola/Cellina) usando il metodo più sensibile (PCR) sono stati riscontrati possibili falsi negativi. La presenza di campioni di germoplasma resistente condiziona le percentuali di incidenza di xylella ottenuta dai monitoraggi.
Il prof. Martelli ha anche evidenziato il contributo delle ricerche condotte alle conoscenze sulla infezione in Europa: è stato sequenziato il genoma del primo ceppo trovato in Europa; è stato individuato il primo vettore europeo della xylella fastidiosa; è stato dato un contributo allo sviluppo di protocolli diagnostici adottati dall’EPPO (organizzazione intergovernativa responsabile della cooperazione europea in materia di salute delle piante); è stata dimostrata la patogenicità del ceppo salentino per l’olivo e altre specie suscettibili.

Il dirigente dell’ufficio osservatorio fitosanitario, Silvio Schito ha espresso la sua condivisione rispetto all’esito della giornata di lavori. “Un metodo condivisibile per fare chiarezza scientificamente – ha detto.

I video dell’incontro:

I PARTE:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=755300627971138&id=720798868087981

II PARTE:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=755300584637809&id=720798868087981

Link comunicato:

http://www.consiglio.puglia.it/dettaglio/contenuto/49068/Xylella–studi-e-ricerche–un-focus-organizzato-da-Amati-e-Pentassuglia

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